la mia vita

  

  Nato a Parigi, ho vissuto la mia infanzia in campagna e in diversi luoghi del mondo per seguire mio padre, coreografo di balletto classico. Sono cresciuto tra Parigi, New York, Firenze e Roma. Parlo correntemente il francese,  l‘italiano e l’inglese.

Alla fine dell’adolescenza ho cominciato a lavorare con mia madre nel suo ristorante, all’epoca molto in voga a Parigi.

Nel 2000, al ritorno da uno dei miei frequenti viaggi a Bali (Indonesia), ho avuto un incidente giocando a calcio che mi ha portato al coma.

 Sono stato trasportato in ospedale. Quando mi sono svegliato 8 giorni dopo avevo un’amnesia totale. Non sapevo più rispondere alla domanda: come ti chiami? ma nello stesso tempo non ero più condizionato da nulla e questo mi rendeva libero di stare nel presente. E’ stata la più grande lezione della mia vita, tutto quello che avevo appreso era scomparso, ero libero di scoprire tutto per la prima volta. 

  

 Tutto è cambiato il giorno che ho visto i miei genitori entrare dalla porta dell’ospedale, la montagna del passato che avevo accumulato durante la mia vita è tornata all’improvviso. A partire da questo momento  ho voluto ridiventare la persona che ero prima del coma. Sono partito per Bali perché sapevo che in quel momento era l’unico posto dove mi sentivo in pace con me stesso.

 Li, vedendo che il mio corpo non funzionava normalmente, tutti hanno cercato di aiutarmi, indicandomi un guaritore per il mio recupero. Mi hanno visitato in molti, però i giorni passavano  e nessuno era capace di cambiare la mia condizione fisica. Un giorno un uomo francese che non conoscevo mi parlò di un luogo dove dovevo assolutamente andare. Non credevo molto a quello che diceva perché il posto era molto turistico, ma prima di lasciarci gli ho chiesto se lui c’era già stato e mi disse di no. A quel punto ho capito che sarei dovuto andare.   

 Andai li. Qualcuno mi venne incontro, parlava inglese e gli spiegai la mia situazione anche se era ovvio vedendomi camminare lentamente. Mi fece sdraiare sul lettino, e appena mi toccò, il dolore fu cosi forte che caddi  di colpo giù. Invece di avere paura o pensare al dolore, dissi a me stesso « ecco quello che devo fare nella mia vita». Ho creduto in lui, ho frequentato quel posto per diversi mesi per la mia riabilitazione e dopo poco sono guarito totalmente. 

 Quella persona mi ha insegnato il massaggio Shiatsu e il massaggio balinese. Poi sono partito per la Thailandia a Chang Mai per imparare il massaggio thailandese. Un giorno un’amica aveva male al polso e in modo naturale l’ho guarita come se l’avessi fatto da sempre. Era la prima volta che aiutavo una persona con le mie mani.

 A Chang Mai, ho incontrato un vecchio santone che mi ha proposto di insegnarmi il suo sapere, e l’ho fatto.

  

 Oggi  le mie mani lavorano da sole, si dirigono là  dove ci sono blocchi,  sciogliendoli, liberandoli.